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17/06/2003

BERLUSCONI E' PIU' UGUALE DI TUTTI

  Milano: nell'Aula Magna di un Palazzo di Giustizia blindato per evitare che come era accaduto la volta scorsa qualcuno potesse esprimere il proprio dissenso, già gremita mezz'ora prima dell'arrivo del premier, con decine di teleoperatori e con le prime quattro file dietro il banco della difesa occupate da aderenti a Forza Italia, Berlusconi ha reso le proprie dichiarazioni spontanee al processo SME nel quale è imputato per corruzione in atti giudiziari.
  Anche questa volta, come aveva già fatto nella precedente occasione, dopo aver anticipato di non potere esaurire in giornata le sue dichiarazioni, si è ben guardato dal dare spiegazioni circa i fatti che gli vengono addebitati sottolineando che avendo avuto il mandato per governare, la legge è uguale per tutti ma lui è più uguale degli altri, ed ha invece schizzato fango tutt'intorno.
  Ha gettato fango sulla Ariosto, la teste che lo accusa di corruzione, ha gettato fango sul pm Ielo che ha accusato di sprecare i soldi dello stato indagando su i fatti a lui addebbitati, ha gettato fango su De Benedetti vittima della sua corruzione.
  Ma naturalmente, come è sua abitudine ha fuggito il contraddittorio, rifiutandosi di rispondere al pm Ilda Boccassini che gli ha chiesto se avesse intenzione di esercitare il diritto di difesa rispondendo alle domande dell'accusa soprattutto in merito ad una dichiarazione di Livio Gironi, secondo il quale sarebbero stati fatti pagamenti in nero.   Ridicola e offensiva la sua dichiarata disponibilità circa altre dichiarazioni spontanee il prossimo 25 giugno, quando la sua maggioranza liberalfascista avrà già votato l'ennesima legge ad hoc che gli garantirà l'impunità.
  All'uscita dall'aula, nonostante il pubblico fosse stato accuratamente filtrato, a nulla è servita la claque che si era portato dietro che non è riuscita a coprire i fischi e le urla della gente giustamente incazzata per la vergognosa esibizione di disprezzo della legge.

di politbjuro at 20:30:05 Commenta: