30/08/2003
BERLUSCONI: ALLINEARSI!
Berlusconi da Porto Rotondo si è detto stanco di quanti all'interno della Caserma della Libertà, danneggiano l'alleanza per questioni di visibilità.Gli inquilini della CdL sono avvertiti: chi non si allinea, sarà sfrattato.
di politbjuro at 14:27:37
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30/08/2003
TELENOVELA TELEKOM SERBIA

In attesa di nuove istruzioni, Igor Marini, l'uomo che ha accusato gran parte dei leader del centrosinistra di aver intascato le presunte tangenti del caso Telekom Serbia, si avvarrà del diritto di non rispondere quando, martedì, comparirà nuovamente davanti ai magistrati.
Gli sceneggiatori della telenovela Telekom Serbia, infatti, si sono resi conto che la trama che hanno preparato fa acqua da tutte le parti e pur lavorando freneticamente non son ancora in grado di produrre un intreccio convincente.
29/08/2003
RIAPRE LA STAGIONE VENATORIA

L'orda criminale dei cacciatori, in sedici regioni su venti, inizierà in anticipo una mattanza crudele e insensata di animali per soddisfare un bisogno ignobile, sadico e primitivo.
In sedici regioni su venti, nonostante la siccità di un'estate caldissima, costellata da innumerevoli incendi, con un ecosistema allo stremo, ignorando le indicazioni dell'Istituto Nazionale Fauna della Fauna Selvatica, la caccia si aprirà con tre settimane di anticipo.
Il business è di tre miliardi di euro. I fucili hanno il cannocchiale di precisione e i cacciatori hanno la faccia da cittadini fessi, crudeli nella loro stupidità da ragazzi che uccidono lucertole, così tanto per fare.
Per sapere chi oggi in Italia sarebbe ancora disposto a fare il boia, basta andare a scorrere l'elenco di chi ha la licenza di caccia, di chi ha chiesto quindi una licenza per uccidere.
di politbjuro at 17:49:32
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28/08/2003
T.V.B. BY VALE, ROZZANO
Ale o Alex, Seby, Lory, Raf, Vale, sono i nomi stronzi, generati da una cultura immondizia alimentata dalla televisione, dei disgraziati protagonisti della "strage" di Rozzano.Sul luogo della "strage", scritte con lo spray sull'asfalto, foglietti con messaggi composti da ghirigori, segni colorati, grafie rotonde o stilizzate con i caratteri colorati che si sovrappongono tipici di certi graffiti o dei quaderni e delle pagine dei diari di studenti di media e di elementari educati a sviluppare una pretesa creatività fondata sul vuoto, sull'apparenza, piuttosto che sul messaggio. E poi, orsacchiotti, pupazzi, peluche e tutta quella paccottiglia di plastica che ammorba un universo infantile ed adolescenziale preda di un consumismo feroce insensato ed omologante.
"Il nostro cuore ti appartiene", "Seby dal tuo piccolo angolo di giochi sei volata in cielo", "Sarai sempre fra noi", "Eri unico... non ti potremo mai scordare T.V.B.", "La tua anima e il tuo corpo sono volati in cielo ....". Queste banalità sono gli epitaffi vergati sui biglietti attaccati sul luogo della strage ed è lo stesso frasario povero e sottosviluppato di programmi televisivi del tipo "C'è posta per te" o "Amici" della De Filippi, o "Al posto tuo" della D'Eusanio, così come gli "attori" che si muovono su questa scena che ha come scenografia un "Muretto" sono caratterizzati da tatuaggi, percing, code di cavallo e cappellini da basket indossati con la visiera a protezione della nuca, comuni all'estetica dei protagonisti del "Grande fratello".
Anche l'atteggiamento nei confronti dei giornalisti è confusamente mutuato da quello dei divi. Si alternano e si contraddicono voglia di protagonismo e rifiuto talvolta anche minaccioso dei giornalisti che la vulgata definisce iene. Ma il patetismo e l'esibizione drammatica dei sentimenti, diffusi dalla televisione, ha il sopravvento ed allora le dichiarazioni si susseguono in un mix di gergo da balordi sfigati di periferia, toni da talk show mattutino e frasario da stadio.
A Rozzano, infatti, come in tutte le periferie degradate italiane, dove sono stati di fatto segregati quei grossi segmenti della società ormai privati di qualunque garanzia e resi inoffensive da massicce dosi di calcio, che ormai è la nuova religione, il moderno "oppio dei popoli", non ci sono altri modelli a cui ispirarsi che non siano quelli che le televisioni diffondono. E modelli televisivi, vuol dire modelli di comportamento orientati tutti ad un unico scopo: l'eliminazione di ogni capacità di analisi della realtà con l'obiettivo, ormai praticamente raggiunto, di trasformare i cittadini in consumatori, preda di bisogni che in realtà non hanno, consumatori di beni superflui per i quali sono anche disposti ad ammazzare.
Probabilmente, le dinamiche che hanno portato e stanno portando all'involuzione di una fetta sempre più grossa delle società occidentali, sono inevitabilmente legate alle dinamiche della società dei consumi, ma è fuor di dubbio che un grosso contributo è stato dato da Mediaset e dalla RAI, da trasmissioni come quelle che abbiamo già citato ma anche da trasmissioni come "Il Processo" di Biscardi, che hanno contribuito a spostare le tensioni dal sociale al calcio, quel calcio che è ormai utilizzato per trasferire la rabbia accumulata dai conflitti di classe negli scontri settimanali fra le diverse tifoserie.
Un ulteriore spunto di riflessione forse può essere fornito da un dato che riguarda la vendita dei quotidiani a Rozzano. Come in tutte le periferie sfigate, in testa si trovano i quotidiani sportivi.
26/08/2003
25/08/2003
24/08/2003
EUROPA CRISTIANA?
NO GRAZIE!
Ancora oggi Giampaolo II ha biascicato la sua assurda pretesa che nel Trattato dell'Unione Europea vengano riconosciute le radici cristiane del continente.Cosa sarebbe oggi l'Europa se con la Rivoluzione Francese non avessimo iniziato a prendere a calci nel culo i preti, possiamo immaginarcelo vedendo sui giornali le foto di quella povera disgraziata atleta afgana ai mondiali di Parigi, costretta a correre infagottata in un'informe tuta perché nel suo sfigato paese vige ancora la dittatura di una immonda religione che umilia le donne proprio come, se potesse, farebbe ancora la religione cristiana.
L'Europa civile ha rigettato da un pezzo le superstizioni religiose e guarda alle esternazioni di questo pontefice con lo stesso atteggiamento che si ha nei confronti delle manifestazioni folcloristiche, divertenti perché limitate ad un ambito dal quale non possono più influire sulle scelte della società.
Se in Italia ha ancora molta visibilità, anche se solo una sparuta minoranza ne segue gli ammonimenti, Wojtyla lo deve, ai calcoli politici soprattutto della destra, che è geneticamente ostile alla libertà di scelta degli individui, e ai sopravvissuti della DC che hanno trovato asilo in tutti i partiti dello schieramento politico italiano (con una indubbia preferenza per i partiti di destra).
Ma nel resto dell'Europa il Vaticano non ha alcuna visibilità e le sue esternazioni sono relegate in poche righe nelle pagine interne dei giornali e fra le notizie curiose e divertenti dei telegiornali.
di politbjuro at 19:38:01
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