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24/08/2003

EUROPA CRISTIANA?
NO GRAZIE!

   Ancora oggi Giampaolo II ha biascicato la sua assurda pretesa che nel Trattato dell'Unione Europea vengano riconosciute le radici cristiane del continente.
  Cosa sarebbe oggi l'Europa se con la Rivoluzione Francese non avessimo iniziato a prendere a calci nel culo i preti, possiamo immaginarcelo vedendo sui giornali le foto di quella povera disgraziata atleta afgana ai mondiali di Parigi, costretta a correre infagottata in un'informe tuta perché nel suo sfigato paese vige ancora la dittatura di una immonda religione che umilia le donne proprio come, se potesse, farebbe ancora la religione cristiana.
   L'Europa civile ha rigettato da un pezzo le superstizioni religiose e guarda alle esternazioni di questo pontefice con lo stesso atteggiamento che si ha nei confronti delle manifestazioni folcloristiche, divertenti perché limitate ad un ambito dal quale non possono più influire sulle scelte della società.
  Se in Italia ha ancora molta visibilità, anche se solo una sparuta minoranza ne segue gli ammonimenti, Wojtyla lo deve, ai calcoli politici soprattutto della destra, che è geneticamente ostile alla libertà di scelta degli individui, e ai sopravvissuti della DC che hanno trovato asilo in tutti i partiti dello schieramento politico italiano (con una indubbia preferenza per i partiti di destra).
  Ma nel resto dell'Europa il Vaticano non ha alcuna visibilità e le sue esternazioni sono relegate in poche righe nelle pagine interne dei giornali e fra le notizie curiose e divertenti dei telegiornali.
di politbjuro at 19:38:01 4 Commenti