13/09/2003
GOVERNARE DA IMPRENDITORE
E' preoccupante l'insistenza di Berlusconi Silvio (tessera P2 n. 1816) nell'addossare all'opposizione i problemi del suo governo.Nel discorso fatto oggi all'inaugurazione della Fiera del Levante di Bari, oltre ad annunciare la stangata agli italiani, il furto delle pensioni, l'ulteriore devastazione ambientale con il condono edilizio e un regalo alle imprese che risparmieranno sulle tasse a spese di tutti noi, è tornato a dare all'opposizione la colpa della catastrofica situazione a cui lui ha condotto il Paese.
Il suo fastidio per l'esistenza di un'opposizione non è una novità. In una dichiarazione, contenuta in una intervista rilasciata nel mese di agosto al settimanale britannico The Sptectator e alla Voce di Rimini e resa nota qualche giorno fa, Berlusconi Silvio (tessera P2 n. 1816) affermava che gli piacerebbe governare "con la libertà dell'imprenditore". "Per chi non ha mai fatto politica è un grande sacrificio adattarsi alle istituzioni della politica, spiega Berlusconi agli intervistatori Boris Johnson e Nicolas Farrel , per me non potere agire con la libertà dell'imprenditore è sempre una diminuzione".
Questa dichiarazione chiarisce ulteriormente l'idea che Berlusconi (tessera P2 n. 1816) ha dell'esercizio del governo. Per lui, chi vince le elezioni diventa padrone del paese, fa e disfa le regole a suo piacimento, e se qualcuno si oppone lo licenzia.
E se l'oppositore insiste ad opporsi, magari lo manda in al confino. Pardon, in villeggiatura.