02/11/2003
dopo l'assoluzione di Andreotti
RINNEGATI E MARCHETTARI ATTACCANO I MAGISTRATI
Come era prevedibile, una magistratura sottoposta a quotidiane minacce e intimidazioni da parte del governo del plurinquisito Berlusconi Silvio (tessera P2 n. 1816), ha assolto Giulio Andreotti,il leader della Democrazia Cristiana a cui faceva riferimento Salvo Lima, noto per le sue connivenze con la mafia e da questa ucciso nell'ambito di un regolamento di conti fra boss e poteri politici.
Come era altrettanto prevedibile, i rinnegati e i marchettari in servizio permanente effettivo alla corte dei miracoli del Cavaliere, si sono mobilitati per attaccare coloro che, spesso a rischio della loro vita, avevano osato sfidare la mafia e i poteri forti, denunciando il perverso intreccio tra loschi affaristi, ricattatori per vocazione, boss mafiosi e potere politico.
Chi si é particolarmente distinto in quest'opera di aggressione, é stato Giuliano Ferrara, l'antesignano dei rinnegati, colui che per primo durante il regime di Bettino Craxi, il boss del Psi morto latitante in Tunisia, era traghettato dall'opposizione agli agi della corte di nani e ballerine che per tutti gli anni ottanta ha saccheggiato il Paese.
Obiettivo privilegiato di Ferrara, i magistrati e il quotidiano "L'Unità", che il rinnegato in servizio permanente effettivo ha definito: "tecnicamente omicida" a causa della sua intransigente opposizione al regime del suo ex benefattore Bettino Craxi, ed all'attuale regime golpista-mediatico del suo nuovo protettore Berlusconi Silvio (tessera P2 n. 1816).
Come tutti i convertiti, Ferrara deve dimostrare al padrone la sua fedeltà e deve essere sempre in prima linea nelle lotte che il regime indica come prioritarie. Quella contro la magistratura e contro chi denuncia l'illegalità di cui vive il regime berlusconiano é considerata prioritaria dagli strateghi di Arcore.
Ferrara esegue.
di politbjuro at 12:43:43
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