Logo.gif

  politbjuro@lycos.nl  

09/01/2004


hanno osato criticare: licenziati
EIA EIA EIA TRENITALIA ALALA!

Trenitalia.jpg     Nell'Italia del regime di Berlusconi Silvio (tessera P2 n. 1816) può succedere anche questo: essere licenziati per aver contribuito ad affermare la verità.
   "Trenitalia", l'azienda che gestisce il più penoso servizio ferroviario dell'Europa occidentale, ha accusato quattro suoi dipendenti di aver collaborato all'inchiesta televisiva realizzata da "Report" in cui venivano evidenziate tutta una serie di carenze e i rischi che queste rappresentano per la sicurezza degli utenti e dei lavoratori.
   Non solo, ma "Trenitalia" pur guardandosi bene dal dimostrare l'infondatezza di quanto il reportage televisivo aveva evidenziato, ha anche l'impudenza di chiedere a "Report" 26 milioni di euro per il danno che la propria immagine ne avrebbe ricevuto.
   La prepotenza e la spudoratezza di "Trenitalia", non possono che fare indignare chiunque sia dotato di ragione, e non possono che portare alla mente episodi che sapevamo essere normali durante il regime fascista. Ma l'episodio è anche emblematico di un certo clima che si sta affermando nel nostro Paese, stretto sempre più nella morsa del regime clericonazifascista berlusconiano.
   Chiunque dissente, viene allontanato.
   Non importa ascoltarne le ragioni, nè discuterne gli argomenti. E' vietato disturbare il Manovratore.    Il Cavaliere ha cominciato da subito a farlo con Biagi e Santoro. I suoi servi hanno continuato con la Guzzanti e hanno già imbastito un processo a Deaglio.
   Tutti gli altri si adeguano. "Trenitalia" si è adeguata.
   Adesso può toccare a chiunque.

di politbjuro at 20:01:57 4 Commenti