23/06/2003

UNA RISPOSTA UNA, AL SIG. ANTONIO

  Il Signor Antonio che ci scrive a proposito di alcune nostre affermazioni, è (ci scommetteremmo) sicuramente una di quelle bravissime persone semplici e timorate di Dio, e anche per questo, incantate da quei volponi che ergendosi a difensori dei valori tradizionali ne carpiscono la buonafede e li riforniscono, anche grazie al loro apparato mediatico, di certezze preconfezionate e tranquillizzanti.
  Al Signor Antonio che vista una sua citazione a proposito dell'elezione di Scalfari, deve essere un lettore del "Giornale", il quotidiano che Berlusconi scippò al povero Montanelli, non è stato detto ad esempio che Scalfari non ebbe bisogno di alcun appoggio per essere eletto e che se si ripresentasse oggi sarebbe sicuramente rieletto. Scalfari aveva inoltre solo una condanna in prima istanza e non fece niente per sottrarsi ai successivi gradi di giudizio, non approfittò della sua carica per fuggire dai tribunali.
  Per quel che riguarda l'evasione fiscale, 16 miliardi di euro sono una infima percentuale di ciò che è stato evaso da quei furboni che sono i grandi elettori di quel Berlusconi di cui, ci pare di capire, il sig. Antonio è un supporter.   A proposito Sig. Antonio anche lei ha utilizzato la sanatoria?   Noi no, le tasse le abbiamo sempre pagate.
  E ancora, il Sig. Antonio si chiede e ci chiede: cosa hanno fatto i precedenti governi di sinistra?  Forse farebbe meglio ad interrogarsi su cosa hanno fatto i precedenti governi, visto che la sinistra (i comunisti come dicono Berlusconi e Riina) ha governato per una sola legislatura, mentre i democristiani e i loro complici che dopo Tangentopoli sono trasbordati in massa in FI ed in AN, hanno governato dal dopoguerra ad oggi.  Altro che comunisti!
  Infine non possiamo non dirci turbati dal motto che il Sig. Antonio appone in coda alle sue missive: "Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello" Matteo 7,5.
  Che dire?  Amen!   Per noi la polemica finisce qui.

di politbjuro | 23/06/2003
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