NON A NOME NOSTRO
SIGNOR PRESIDENTE

No, Signor Presidente, Lei questa volta non ha parlato a nome di tutti gli italiani, perché non tutti gli italiani condividono un giudizio come il Suo su Wojtyla.
Con i Suoi auguri in diretta televisiva e a reti unificate, Lei ha dato al suo atto un surplus di ufficialità che travalicando la usuale e doverosa cortesia diplomatica, coinvolge pesantemente tutti i cittadini italiani.
Noi riteniamo che questo papa oltre a delle posizioni universalmente quanto ovviamente condivisibili su pace e dignità umana, sia sostenitore di istanze intolleranti, reazionarie ed oscurantiste in molti altri campi.
Il pontificato di questo papa si è, fra l'altro, caratterizzato per il suo accentuato "neo antimodernismo" e per una sessuofobia che nel caso delle tematiche omosessuali ha sfiorato il razzismo.
Per questo Signor Presidente, questa volta Lei non ha parlato a nome di tutti gli italiani.
Non in nostro nome, comunque.
di politbjuro | 16/10/2003