VIA IL CROCIFISSO DALLE AULE

Forse, finalmente gli anacronistici crocifissi appesi nelle aule delle scuole pubbliche italiane, retaggio di un'Italia provinciale certificata tale dal concordato fascista prima e da quello craxiano più recentemente, scompariranno.
Una sentenza del Tribunale dell'Aquila, infatti, accogliendo il ricorso presentato dal presidente dell'Unione Musulmani d'Italia, obbliga l'istituto frequentato dai figli del ricorrente a rimuovere il crocifisso esposto nelle aule, perche' manifesta l'inequivoca volonta', dello Stato, trattandosi di scuola pubblica, di porre il culto cattolico al centro dell'universo, come verita' assoluta.
Purtroppo, perché questa possibilità diventasse reale, si é dovuto attendere che un'altra comunità religiosa, altrettanto oscurantista quanto quella cattolica, ponesse il problema, con il rischio di far passare una battaglia di civiltà, quale é quella del diritto ad uno stato laico e aconfessionale, per una battaglia di religione.
Ovviamente, la sentenza ha immediatamente provocato rabbiose degli integralisti cattofascisti.
Comica, quella del cardinale Ersilio Tonini, che in una intervista schiumante di rabbia al GR3, risultava quasi totalmente incomprensibile a causa della palese incazzatura che gli impediva di esprimersi in maniera intellegibile.
di politbjuro | 26/10/2003