sacrifici in vista ma non per tutti
RICCHI E POVERI

Le cronache di questi giorni ci informano che quest'anno per lo shopping natalizio sono stati spesi novecento milioni di euro in meno e che, per il 2004, è prevista una ondata di rincari che falcidierà ancora i redditi fissi.
Nessun timore per le fosche previsioni viene nutrito da avvocati, dentisti, oculisti, commercialisti, ginecologi, idraulici, elettrauto, lattonieri, imbianchini, padroni di casa. Adegueranno le loro tariffe e le loro richieste alle loro necessità, e continueranno ad evadere le tasse come loro suggerito dal Berlusconi Silvio (tessera P2 n. 1816). Discorso a parte per gli industriali, che continueranno ad avere la scomodità in più di dover creare delle finanziarie nei paradisi fiscali, per potersi godere i frutti dei loro imbrogli, riversando sull'eccessivo costo del lavoro la loro incapacità di stare su quel mercato di cui tanto blaterano.
Registriamo con grande preoccupazione, una conversazione casuale avuta con un lavoratore "atipico" alla fermata di un bus, che non arrivava grazie anche ai tagli ai trasferimenti agli enti locali, che si proponeva di danneggiare graffiandone la carrozzeria tutte le auto di costo superiore ai quindicimila euro. Sosteneva che appartenevano sicuramente a chi vive nel lusso sfruttando il suo lavoro.
Mala tempora currunt.
di politbjuro | 30/12/2003